13 aprile 2017

I Confetti. Ecco la loro origine

Che vengano abbinati alla bomboniera, uniti al segnaposto o distribuiti durante la confettata alla fine del ricevimento, i confetti non devono assolutamente mancare nel giorno delle vostre nozze.

Considerato speciale come l’evento di cui è simbolo, il confetto dovrebbe essere morbido, con un gusto pieno e preferibilmente alle mandorla intera.

Ma quanti metterne?

Cinque sono le qualità che non dovrebbero mai mancare nella vita degli sposi: salute, ricchezza, felicità, lunga vita, fertilità e spiritualità. Cinque è dunque il numero massimo di confetti da mettere nei sacchettini. Comunque dovranno sempre essere dispari.

Le origini dei confetti, così come quelle di altre usanze legate al matrimonio, si perdono nel tempo. Il primo confetto fu confezionato da un arabo e si trattava di un prodotto farmaceutico addolcito dal gusto che lo lo racchiudeva. I primi ad utilizzarli per le cerimonie sono stati i Romani: li utilizzavano per festeggiare unioni e nascite.

 

Anche oggi i confetti siglano i momenti più importanti della nostra vita che meritano di essere ricordati nel tempo.